Un’analisi sullo stato di digitalizzazione del retail

Come dimostrato da numerosi studi, negli ultimi anni il settore retail si sta aprendo sempre più alla tecnologia, complice la nuova consapevolezza dei benefici che può trarne il lavoro quotidiano. Ma qual è ad oggi lo stato di digitalizzazione del mondo retail? Quali i sistemi più utilizzati? E quali le sfide da affrontare?

Lo vediamo in questo articolo dedicato.


Come sta andando oggi il settore retail?

Fonte: Osservatori.net

Secondo i dati di Osservatori.net, che a febbraio 2025 ha intervistato un campione di aziende tra i 10 e i 249 dipendenti con un fatturato compreso fra i 2 e i 50 milioni di euro, l’andamento del settore retail in Italia nel 2024 è stato promettente:

  • Il valore totale delle vendite nel settore (online + offline) è aumentato del +1%
  • Il solo settore e-commerce ha registrato un +5%, raggiungendo il tetto di 38,2 miliardi
  • L’incidenza dell’e-commerce sui consumi totali del retail si è attestata all’11%

Il numero di aperture registra però valori negativi: -13.626 i nuovi negozi del 2024 rispetto a quelli del 2022.

Le nuove necessità del mercato

Il mercato retail continua ad attraversare momenti di grande trasformazione, dovuti all’elevata competitività del settore e all’evoluzione dei comportamenti di acquisto degli utenti.

Questi fattori stanno portando a rivedere i modelli operativi utilizzati fino a questo momento.

Per affrontare le nuove abitudini di acquisto e rimanere competitivi nel mercato, risulta sempre più essenziale integrare il digitale nella propria attività.

Dal report di Osservatori.net emerge per esempio che gli intervistati del settore grocery nel 2024 hanno utilizzato:

  • Sistemi self-scanning (il 36% degli intervistati)
  • Coupon digitali (il 36%)
  • Pagamenti innovativi (il 43%)
  • Digital Signage (il 36%)

I settori abbigliamento, profumerie ed arredamento si sono invece affidati a:

  • Automazione delle forze di vendita (il 44%)
  • Chioschi digitali (il 31%)
  • Sistemi di monitoraggio dei flussi in store (il 31%)

Digitalizzare la propria attività non significa però semplicemente adottare nuove tecnologie, ma ridisegnare i processi interni per renderli più smart, un’operazione che i sistemi digitali evoluti possono assicurarti senza sforzo.

In che modo?

Garantire un’esperienza fluida ai clienti

Le persone oggi pretendono qualcosa che va oltre i semplici acquisti: si ricerca un’esperienza, e per assicurarla i sistemi tradizionali non bastano più.

Avevamo già parlato in un altro articolo dedicato dell’importanza di far vivere esperienze omnicanali ai propri clienti, per incentivare la fidelizzazione alla tua attività.

L’omnicanalità assicura all’utente un’esperienza di acquisto fluida e continuativa, passando senza interruzioni attraverso canali diversi, per arrivare al medesimo risultato: ottenere più vendite.

Può essere realizzata tramite sistemi gestionali all’avanguardia, che integrano tutti i canali di vendita, fisici e digitali, automatizzando processi, personalizzando l’esperienza di ciascun cliente e facilitando le operazioni nel punto vendita.

H3 Rivoluzionare la fase del conto

Nell’esperienza di acquisto del cliente anche la fase di chiusura, quella del conto, ha la sua importanza. Dare la possibilità di pagare tramite il sistema che preferisce è un modo strategico di concludere positivamente la sua permanenza nella tua attività.

E, come dimostrato da Osservatori.net, una modalità di pagamento che non può più mancare nei negozi retail è quella cashless.

Secondo il report di Osservaotori.net, infatti, nel 2024 in Italia per la prima volta i pagamenti digitali hanno conquistato il primato sul contante, trasformando le abitudini di acquisto e ridefinendo il panorama economico: dai 20 miliardi incassati nel 2022, si è passati ai 37,1 miliardi nel 2023, fino ad arrivare a 56,7 miliardi nel 2024.

Parallelamente, è aumentata l’adozione dei pagamenti innovativi: dai mobile ai wearable payments, fino al Buy Now Pay Later. Ma il futuro non si ferma qui: all’orizzonte emergono nuove tendenze, come l’avvento dei pagamenti istantanei e delle valute digitali.

La tua attività è pronta a stare al passo?

Dal capitale umano all’automazione operativa

Con la digitalizzazione dell’attività, la gestione di operazioni ripetitive e complesse non dovrà più essere necessariamente affidata ai tuoi dipendenti. Sistemi gestionali evoluti permettono di semplificare, velocizzare e migliorare i processi del tuo negozio, diminuendo il lavoro manuale e riducendo il rischio di errore umano.

Soluzioni software come DUE Retail ti permettono di ottimizzare le performance di tutti i tuoi punti vendita, con funzionalità innovative come:

  • Trasferimento merce tra i vari punti vendita
  • Creazione automatica degli ordini di acquisto
  • Informazioni articoli tramite etichette elettroniche
  • Caricamento automatico dei listini fornitori e creazione delle anagrafiche dei prodotti
  • Controllo delle scadenze
  • Gestione dell’inventario anche in mobilità tramite palmare

Il guadagno più importante? Il tempo risparmiato.

L’aiuto in più per i tuoi dipendenti

La tecnologia non deve però essere vista come un sostituto al capitale umano, ma come un suo alleato. Non sottrae lavoro ai tuoi dipendenti, ma lo ottimizza, permettendo loro di concentrarsi su altre attività ad alto valore aggiunto.

Le possibilità di miglioramento delle mansioni quotidiane sono molteplici: dal supporto nella preparazione di vetrine ed organizzazione di scaffali, agli incentivi di vendita con premi al raggiungimento dell’obiettivo, alla semplificazione di attività come la chiusura di cassa…

La maggior parte delle attività del retailer possono essere ottimizzata grazie alla tecnologia, rivelandosi un aiuto essenziale per i tuoi collaboratori.

Prendere decisioni basate sui dati

Avere la possibilità di raccogliere ed analizzare i dati della propria attività fa la differenza per un business che vuole crescere.

Il monitoring in tempo reale di vendite, comportamenti di acquisto, andamento delle promozioni e indice di rotazione degli articoli è un aspetto che non può più essere tralasciato da un imprenditore moderno.

Solo avendo un quadro completo dello stato di salute del proprio business è possibile prendere decisioni strategiche per raggiungere i propri obiettivi.


La digitalizzazione delle PMI: le sfide

Fonte: osservatori.net

In questo processo di Trasformazione Digitale, le PMI si trovano però ad affrontare numerose criticità, che riguardano diversi aspetti della digitalizzazione: non solamente i costi legati alle tecnologie, ma soprattutto la formazione del capitale umano, le infrastrutture tecnologiche e la gestione finanziaria.

Il 39% delle PMI intervistate da Osservatori.net ritiene che i costi di acquisto, manutenzione e riparazione di hardware e software siano un ostacolo all’uso di soluzioni digitali.

Il 45% è riuscito a beneficiare di incentivi pubblici, usati per sostenere la trasformazione digitale, la transizione ecologica, la formazione, l’innovazione, la liquidità, la connettività e l’export. Ma il 47% delle PMI ha dovuto invece utilizzare esclusivamente risorse proprie per finanziare interventi di trasformazione digitale.

Per il 29% il problema è la mancanza di tempo per formare i dipendenti, a cui si aggiunge un 22% che lamenta dei costi di questa formazione.

47% delle PMI segnalano difficoltà legate all’accesso alla connettività di rete.

È però ormai chiaro che la digitalizzazione non sia una tendenza temporanea, ma una necessità strategica per le imprese che vogliono rimanere competitive nel 2025, rivelandosi un alleato imprescindibile per far crescere la propria attività.

Se necessiti di una consulenza dedicata per scoprire come la tua realtà può essere ottimizzata con l’utilizzo della giusta tecnologia, contattaci.

    Nome (richiesto)

    Email (richiesta)

    Telefono(obbligatorio)

    Messaggio

    Ho letto e accettato l'informativa sulla privacy

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Torna in alto