COM’È ANDATO IL SETTORE RETAIL NEL 2022? Alcuni report a chiusura dell’anno

Ci siamo! Anche il 2022 sta per terminare. È il momento di tirare le somme dell’anno appena passato e capire l’andamento del settore tramite report retail 2022. Le previsioni si sono avverate? Quali i settori più promettenti dell’anno? E quali i nuovi trend per l’anno che verrà?

Tutte le risposte nell’articolo del mese.


A CHIUSURA DELL’ANNO

L’osservatorio elaborato da confimprese a novembre ha voluto analizzare le differenze tra ottobre 2021 ed ottobre 2022 in termini di fatturato. Viene da loro fotografato un mercato che non si è fermato, con un leggero aumento di fatturato (3,5% rispetto a ottobre 2021), che si stabilizza per il terzo mese consecutivo intorno ai livelli del pre-pandemia (+0,8% rispetto a ottobre 2019).

MA...

Questa crescita sembrerebbe dovuta al valore delle singole vendite, non al loro volume, come aveva approfondito l’ISTAT nella sua analisi di settembre.

Infatti:

  • le vendite al dettaglio crescono in valore (+1,2%) e calano in volume (-0,5%)
  • il valore dei beni alimentari aumentano del 2,1%, ma diminuisce il volume totale di vendite (-0,9%)
  • le vendite dei beni non alimentari aumentano di 0,6% di valore e registrano però un -0,3% di volume

Cosa significa?

Significa che aumentano gli acquisti di valore, quindi il consumatore porta a casa prodotti costosi, ma cala in generale il numero totale di pezzi venduti nel settore. Quindi quel 3,5% in più riportato da confimprese è probabilmente dovuto a più articoli di “fascia alta” venduti, rispetto a un effettivo aumento delle vendite in tutto il settore.

In diversi magazzini infatti molta merce risulta tutt’ora invenduta perché la domanda ha cominciato a rallentare in modo importante, anche a causa del rincaro dei costi della vita.

Ma come sono andati nel dettaglio i singoli settori retail?


I SINGOLI SETTORI

Dalla stessa analisi dell’ISTAT emerge che il settore abbigliamento-accessori è quello che più sta soffrendo quest’anno, anche probabilmente a causa del ritardo della stagione autunnale. Si attesta al -6,3%.

Bisognerebbe analizzare com’è effettivamente andato il Black Friday. Le previsioni era buone: il 64% degli intervistati da Confesercenti in collaborazione con Ipsos aveva affermato di essere interessato al venerdì nero del settore moda. MA…la maggior parte di questi hanno dichiarato che avrebbero preferito l’online al negozio fisico.

In ogni caso sarà con l’arrivo di temperature più in linea con il periodo che si potranno meglio verificare le previsioni sull’andamento complessivo dell’anno che comunque, spiegano gli esperti dell’Osservatorio, sarà con il segno rosso.

Il retail non food invece cresce, chiudendo il mese a +8,1% e tornando ai livelli pre-pandemia (+1,1% rispetto al 2019.)


IL MERCATO DIGITALE

Come indicato nel capitolo precedente, dai report retail 2022 i consumatori sembrano preferire sempre di più l’acquisto online, anche (e soprattutto) nel settore retail.

Ecco perché il mercato digitale nel settore retail italiano è in forte ascesa e aumenta di valore: vale ben 45 miliardi di euro e si è stimato crescere del 15% annuo fino al 2025 (fonte: Statista).

Ma per “mercato digitale” non si intende più solo il semplice e-commerce. Il termine diventa fluido, così come l’esperienza del consumatore, sempre più ibrida e interconnessa tra online e offline.

Termini chiave sono:

  • personalizzazione dell’esperienza tramite innovazioni tecnologiche (un esempio: i camerini digitali, oppure le etichette elettroniche)
  • fidelizzazione costante del consumatore, che deve sentirsi al centro dell’esperienza
  • automazione dei processi di vendita e pagamento
  • analisi dei big data, di cui parliamo nel successivo capitolo

TREND FUTURI

Digitalizzazione

Parola d’ordine per il futuro: DIGITALIZZAZIONE

Già con l’arrivo della pandemia i retailer si sono trovati costretti a reinventarsi, e il supporto della tecnologia li ha aiutati non poco nel tentativo di continuare con la propria attività.

Ma anche adesso, con la situazione pandemica “sotto controllo”, innovarsi tecnologicamente è un must. La tecnologia può (e deve) essere utilizzata nel settore retail per diversi scopi. E diventerà sempre più essenziale in futuro grazie al suo continuo sviluppo.

In che modo si può iniziare a muovere i primi passi verso la digitalizzazione della propria attività?

1. Con app ed e-commerce

Secondo il “Report Retail 2022” elaborato da Adyen e Kpmg, il 61% dei consumatori sarebbe più fedele ad un negozio che permette loro di comprare anche online.

In base a quanto appena detto, è scontato dire che app ed e-commerce rivestiranno un ruolo sempre più importante per i negozi retail. Quasi essenziale.

Questo non significa che il negozio fisico verrà abbandonato. Ma dovrà invece assicurare un’esperienza diversa, amplificata e migliorata, rispetto all’acquisto online. Non per nulla il 55% dei consumatori nello stesso report “si dichiara più propenso ad acquistare presso retailer che utilizzano la tecnologia per migliorare l’esperienza di acquisto”.

Quindi negozio fisico e negozio fisico dovranno completare l’esperienza d’acquisto l’uno dell’altro, e l’e-commerce dovrà essere un prolungamento del negozio al di fuori dello stesso.

2. Tramite analisi dati

Conosci bene i tuoi clienti?

Diventa essenziale riuscire ad analizzare i comportamenti di acquisto dei propri clienti e rispondere alle loro reali necessità. Per far questo di fondamentale importanza è il supporto di strumenti che raccolgano i dati di vendita online e offline e li riutilizzino per analisi, trend e studi.

Sostenibilità

Guardando al futuro non mancheranno innovazioni ispirate alle recenti crisi globali, come quelle che mettono a rischio le catene d’approvvigionamento.

La strategia vincente sembra essere quella di rendere più sostenibile il circuito logistico, affinché vada a coprire tutto il ciclo vita del prodotto: dalla raccolta rifiuti alla gestione degli imballaggi, fino alla riduzione del trasporto di un bene.

Tipologia di store

Temporary boutique, pop up store e negozi monomarca: un’altra tendenza sarà personalizzare e verticalizzare i propri negozi, anche con “mini aperture” di appena pochi giorni sul territorio.


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