Registratore Telematico

Registratore Telematico (RT): cos’è, come funziona, le proroghe

Ci siamo, il 1 luglio è arrivato! E per molti commercianti l’utilizzo dello scontrino elettronico è diventato una realtà.

Sicuramente avrete sentito parlare e straparlare del Registratore Telematico (RT), ma se non vi sentite ancora al 100% sicuri di come funzionerà, abbiamo deciso di approfondire per voi l’argomento su questo articolo.

Iniziamo!

COS’E’ IL REGISTRATORE TELEMATICO

Avevamo già parlato del Registratore Telematico e del suo funzionamento in un altro articolo del blog, qualche mese fa.

Quindi riassumeremo velocemente quanto già detto: il Registratore Telematico è un nuovo modello di registratore di cassa che sarà in grado di memorizzare e inviare direttamente lo scontrino telematico (formato XML, lo stesso delle fatture elettroniche) all’Agenzia delle Entrate, consentendo così un corretto controllo delle transazioni di cassa.

Sarà possibile (per chi non lo avesse già fatto) acquistare un nuovo registratore di cassa abilitato all’invio telematico, oppure modificare quello che si sta già utilizzando nella propria attività. Alcuni registratori di cassa di ultima generazione, infatti, possono essere trasformati a RT con l’intervento di un tecnico specializzato.

Per conoscere gli step dell’adeguamento e della registrazione nel sito dell’agenzia dell’entrate vi invitiamo a consultare il nostro primo articolo qui.

SCADENZE  E PROROGHE

Con il 1° luglio si sarebbero dovuti inizialmente adeguare tutti i soggetti con volume d’affari superiore a 400mila euro, ma l’Agenzia delle Entrate ha istituito una proroga nell’adeguamento a RT e alla trasmissione dei corrispettivi giornalieri dato il ritardo e il volume importante di lavoro delle aziende accreditate alla fiscalizzazione o trasformazione in RT.

I commercianti, nell’attesa di avere la propria cassa debitamente adeguata all’invio dei corrispettivi, potranno fino al 31 luglio caricare manualmente e autonomamente i corrispettivi in un’apposita sezione della propria area fiscale nel sito dell’Agenzia delle Entrate, denominata “Fatture e Corrispettivi”.

Sezione “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate

Per accedere al sistema è possibile utilizzare le proprie credenziali di Entratel e Fisconline. Se vuoi andare direttamente nella sezione “Fatture e Corrispettivi”, clicca qui.

Si avranno 12 giorni di tempo per caricare i corrispettivi come affermato dalla circolare ministeriale 15/E, dopodiché la sanzione sarà pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo non trasmesso.

Queste sanzioni inizieranno però ad essere applicate a sei mesi dall’entrata in vigore dello Scontrino Telematico (vedi circolare 15/E, pagina 3): per questi primi sei mesi sarà possibile per il commerciante caricare entro il mese successivo i corrispettivi giornalieri senza andare incontro a sanzioni

“Nel primo semestre di vigenza dell’obbligo di cui al comma 1, decorrente dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a euro 400.000 e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti, le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto

Quindi, per esempio, i corrispettivi del 1° luglio potranno essere caricati nell’apposita sezione del sito fino al 31 agosto.

Dal 1° gennaio 2020 invece si dovranno adeguare tutti i commercianti e gli artigiani.

COSA CAMBIA

1. Dal cartaceo al digitale, il documento di ricevuta al cliente una volta effettuato da lui l’acquisto non sarà più stampato, ma verrà memorizzato nel registratore di cassa telematico per poi essere inviato all’Agenzia delle Entrate simultaneamente. Resta comunque l’obbligo di emissione fattura, se richiesto dal cliente.

2. Le verifiche periodiche sulla cassa saranno biennali e non più annuali ed eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate si verificheranno solo per pagamenti in contanti superiori a 500€

3. Non sarà più necessario tenere un registro dei corrispettivi, in quanto tutti i dati saranno trasmessi automaticamente all’organo dell’Agenzia delle Entrate


Esistono dei software gestionali che saranno in grado di gestire la trasmissione dei corrispettivi telematici grazie all’integrazione con i nuovi Registratori Telematici.

DUE Retail® è ovviamente uno di questi! Per saperne di più, visita la pagina dedicata.

Leave a Comment